Weather Underground PWS ITRIESTE146


La città di Trieste e la sua Riviera per la particolare situazione orografica dell'adriatico orientale beneficiano nei mesi freddi di un' energia termica supplementare, rilasciata dalle acque del golfo, pari ad un ulteriore 44% ANNUO del calore fornito dalla radiazione solare disponibile a questa latitudine.

Mediamente il Golfo di Trieste, data La profondità dei fondali di 20 metri fino alla riva, rilascia nell'atmosfera  2050 MJ/m2 di calore supplementare all'anno, che si aggiungono ai 4616 MJ/m2 annuali della radiazione solare effettiva.

Il centro urbano E' situato a penisola tra due baie e le colline circostanti poste ad anfiteatro trattengono, specie con cielo nuvoloso, l'aria mite del mare, inoltre per compressione adiabatica i venti provenienti da est ( sia bora che scirocco) vengono riscaldati di diversi gradi scendendo sulla citta' dalle colline.

 lungo la costiera i rilievi direttamente a picco sul mare accumulano il calore sia dei raggi di sole diretti che di quelli riflessi dallo specchio del Mediterraneo e concorrono assieme all'alto numero di giorni sereni e alla generale nitidezza del cielo  a creare uno speciale microclima litoraneo che  alla sua  latitudine 45 gradi Nord non ha rivali per la mitezza delle temperature, ma nemmeno per numero di giornate di sole e per bassa umidita' media annua.

le estati, anch'esse mitigate dal mare, in genere non sono esageratamente calde ed è quindi proprio grazie agli inverni molto miti che la temperatura totale media annua (15,7° ) di Trieste è superiore non solo a qualsiasi altra località alla sua latitudine ma anche a quella delle località costiere venete o romagnole molto più a sud, e persino di Pesaro e Fano nelle Marche, dove per la scarsa profondità dei fondali e l'assenza di rilievi alle spalle non si beneficia altrettanto del clima mediterraneo.

La macchia mediterranea naturale che si incontra sulla costiera triestina scompare poi totalmente e  si ritrova isolatamente molto più a sud intorno al Conero e poi soltanto da Vasto (Abruzzo) in giu'.

Va considerato inoltre che lungo la costa adriatica italiana la corrente marina scorre da nord verso sud portando così verso romagna e marche il freddo presente sulla costa veneta, caratterizata dallo sbocco in mare di fiumi di portata rilevante che riversano milioni di metri cubi di acqua freddissima.

È in quella sub-area che sfocia il fiume Po insieme ai principali fiumi alpini come l'Adige, il Brenta, il Tagliamento. E' Lì che si forma, nel periodo invernale, una massa d'acqua particolarmente densa, dovuta in modo particolare alla bassa temperatura.

nel golfo di trieste accade esattamente il contrario in quanto esso e' raggiunto quasi costantemente dalla corrente meridionale, proveniente dal sud della dalmazia, cosicche' la temperatura invernale del mare presso la riva, grazie anche ai fondali molto più profondi, spesso e' più alta a trieste ed a pirano di quanto sia a san benedetto del tronto (42°.59)

 
  dati alla mano trieste supera di molto in mitezza invernale qualsiasi localita' dell' italia nordorientale incluso il lago di garda o la costa adriatica CENTROSETTENTRIONALE, superando persino pesaro e fano, citta' costiere a 43,5 N, ovvero ben due gradi di latitudine piu' a sud. secondo i dati enea bisogna infatti scendere al CONERO per trovare zone marittime piu' miti in inverno di trieste
persino la stazione dell'am di trieste sita a barcola che notoriamente ha minime di un paio di gradi inferiori alla citta' non sfigura nemmeno a confronto con localita' molto più meridionali

Stazione meteorologica WMO dell'aeronautica militare

 Normali mensili e annuali di temperatura minima nel periodo 1981-2010

Città GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC ANNO
SALO' 1.1 2,4 5,2 8,7 12,6 16,1 18,6 18,3 15,6 11,0 5,9 2,0 9,8
TRIESTE 3,7 3,8 6,7 10,4 15,1 18,3 20,9 20,8 17,2 13,3 8,7 5,1 12,0
GENOVA  5.0 5,7 7,9 10,6 14,0 17,5 20,6 20,4 17,8 14,0 9,4 6,0 12,4
ANCONA 0.9 1,7 3,7 6,5 10,4 14,2 16,5 16,5 14,0 9,9 5,8 2,2 8,5
ROMA 3.7 4,4 5,8 8,3 11,8 15,6 18,2 18,4 15,8 11,9 8,1 5,1 10,6
LECCE 4.7 4,9 6,4 8,6 12,4 16,1 18,6 19,0 16,5 12,9 9,0 6,0 11,2
NAPOLI 3.8 4,3 5,8 8,4 12,1 15,6 18,0 17,9 15,4 11,6 7,7 5,1 10,5
CATANIA 5.2 5,4 6,3 8,1 11,6 15,9 18,8 19,5 17,2 13,6 9,4 6,5 11,5

La zona climatica di riscaldamento invernale per il territorio di Trieste, inizialmente assegnata con Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993 era la zona D con 1929 gradi giorno di fabbisogno calcolati sulle medie 1961/1991.

Successivamente la giunta comunale,  vista la grande varietà altitudinale del territorio municipale, chiese una deroga ed il dato oggettivo fu sostituito ex lege con Decreto Ministeriale del 17/6/2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.184 del 7/8/2004 con un dato fittizio elevato artificialmente a 2102 gradi giorno di fabbisogno energetico, mediato tra la zona cittadina e le frazioni carsiche collinari.

Se si effettua  il calcolo come dettagliatamente richiesto dalla modalità UNI 10349-3 obbligatoriamente entrata in vigore il 30.6.2016, e si utilizzano quindi le statistiche ufficiali più aggiornate relativamente alla stazione meteo aeronautica più vicina al punto in cui sorge il palazzo comunale,  i gradi giorno necessari per il riscaldamento che si ottengono per il comune di Trieste  (stazione meteorologica ufficiale AM di Trieste Barcola, media trentennale WMO 1981-2010 ) sono esattamente 1837 e la zona climatica è appunto la zona D, la stessa della riviera ligure. 

Per quanto riguarda la frequenza delle giornate ventose bisogna notare che mentre Genova raggiunge il 90% di giornate invernali con tramontana (nel capoluogo ligure nel 60% di giornate invernali la velocità del vento supera i 30 km/h), con raffiche che nei quartieri più esposti possono superare i 100 km/h, a Trieste la situazione è molto più favorevole, le giornate invernali senza vento o vento debole sono il 70% mentre quelle con vento superiore ai 30 km/h sono solo il 30% e i infine i giorni di vento veramente forte in media solo 11 all'anno, alla bella faccia degli sciocchi ignoranti secondo cui a Trieste c'è sempre la Bora. Troverete sempre il cretino che ricordando qualche giornata di maltempo eccezionale che si verifica ogni 50 anni vi parlerà del clima triestino come terribile. Mandatelo a fare un c....

GRAFICO  MAREA PORTO DI TRIESTE



 

MAPPA DELLA TEMPERATURA ATTUALE

 

Weather Underground PWS IVENEZIA13Weather Underground PWS IJESOLO4Weather Underground PWS IVENEZIA24

Webcam Parenzo - Riva (Hotel Palazzo)

Pirano - Piazza Tartini (Caffè Municipio)

Mappa della nuvolosità attuale su Trieste Istria e Friuli

 

La situazione geografica


La città di Trieste si stende per buona parte su una penisola con il mare su due lati (Baia di Trieste a nordovest e Baia di Muggia a sudest,  Fondali naturali di oltre 20 metri giungono sino a riva consentendo l'attracco al porto di Trieste persino alle navi oceaniche e a mastodontiche navi da crociera.

A Trieste Porto Lido, stazione che ben rappresenta il clima dei quartieri costieri, il numero delle volte durante i quali la temperatura minima scende a 0° C o più in basso, è in media di 6 notti l'anno. Di anno in anno può il numero variare  da nessuna minima sottozero - negli inverni miti - ad una decina negli inverni più rigidi.  La stazione dell'AM, posta sotto un ventoso canalone da cui spesso scendono le correnti fredde dall'altipiano sovrastante,  registra invece una media annua di 9 minime sottozero ( 1971-2000). 

TRIESTE PORTO LIDO ( OS.ME.R)

 Tage im Durchschnitt mit Frühtemperaturen unter Null

  Giorni   in cui la minima notturna può scendere sotto lo zero

 

Jan.

Feb.

Mar.

Apr.

May

Jun.

Jul.

Aug.

Sep.

Oct.

Nov.

Dec.

Days

3

2

0

0

0

0

0

0

0

0

0

1

 Jahr:  6  Tage -  Anno:  6 gg. 

Spiaggia di Miramare

Ovunque ci si trovi, a Trieste città, il mare non dista mai più di qualche chilometro. Tuttavia in quartieri molto  interni come San Giovanni o Longera oppure in collina come a San Luigi, Gretta, Cattinara od Opicina, la sua influenza  non si fa quasi più sentire e in pochi chilometri si passa a climi inclementi, proverbiali per la loro rudezza . Il territorio comunale è molto esteso e nei punti più periferici ed elevati ( fino 670 mt.) si passa climi simili a quelli della Slovenia, con inverni freddi e talvolta nevosi. Tali zone appartengono piuttosto al clima del Carso sloveno e sono infatti abitate perlopiù da alloglotti. Non hanno quasi nulla a che fare con il litorale.

Localmente la differente esposizione ed altitudine ( come detto il territorio triestino giunge sino ai 670 metri sul livello del mare) può determinare enormi variazioni della temperatura al suolo nello spazio di pochi metri, per cui, in diversi casi, appena  superato un costone si può assistere a bruschi cambiamenti della vegetazione e alla presenza di specie vegetali non più mediterranee.  Fenomeni simili si riscontrano già in rioni periferici quali San Giovanni e Longera  dove si verificano abitualmente differenze anche di 5 C° in meno rispetto al centro.

Una notevolissima differenza si nota anche nella valle delle Noghere, zona vicina al mare e posta al livello del mare ma separata da alte colline dal litorale stesso cosicchè Rabuiese la sera è anche 7 gradi più fredda di Muggia. Curiosamente la zona triestina periferica ma densamente popolata di Piazza Foraggi-Viale d'Annunzio ( zona posta in vallata, lontana dal mare, da cui è separata dai colli di San Giacomo e San Giusto ) nelle sere invernali è almeno 2 gradi più calda di Valmaura ( zona aperta sul mare) e risulta 1 grado più calda dello stesso litorale e centro città. Probabilmente l'effetto isola di calore urbana si fa sentire molto in questa zona cittadina. Altra zone a microclima particolarmente mite è quelle tra Roiano e Gretta.

Per quanto riguarda il litorale triestino la stazione ufficiale in assoluto più mite di Trieste è quella a norma WMO posta a Porto San Rocco, anche nelle mattine più fredde spesso un grado più mite persino di  Portolido.

In alcuni lontani sobborghi posti sull'altipiano sovrastante la città la temperatura al contrario può essere talvolta di 10 gradi inferiori al litorale e al centro città.

Tale caratteristica è spesso usata dalle stazioni televisive per loro ingannevoli servizi sul maltempo facendo per esempio credere che abbia nevicato a Trieste o che ci siano state temperature freddissime.

Golfo di Trieste - Veduta di Pirano e punta Ronco. Sullo sfondo Trieste.

Monterosso - Penisola di Salvore



La flora tipica della fascia litoranea è quella naturale del mediterraneo: olivi, fichi, mandorli, lecci, pini marittimi, melograni e la macchia di arbusti sempreverdi ( olivo selvatico, ginepro, oleandro, corbezzolo, mirto, pistacchio, euphorbiacee,  ecc.) nonché le erbe aromatiche come il timo, la lavanda, la salvia, la menta.

 

Notevole risulta l'intensità della radiazione solare lungo tutta la fascia costiera, in quanto oltre a quella diretta vi perviene pure quella riflessa dalla superficie acquea.

Il microclima lungo il costone della costiera triestina , completamente riparato dai venti settentrionali ed esposto a sudovest, è particolarmente mite, e dietro alcune spiagge naturali vi è possibile osservare agavi, aptenie e opuntie (fichi d'india).

 

Sonnenstunden - Ore di Sole

 

YEAR

Jan.

Feb.

Mar.

Apr.

May

Jun.

Jul.

Aug.

Sep.

Oct.

Nov.

Dec.

Hours

6,5

4

5

6

7

8

10

11

10

7

6

4

4

LE ASSURDE e FANTASMAGORICHE MISURAZIONI DELLA FINTA VELOCITA' DELLA BORA

Premesso che i giorni in un anno in cui soffia vento molto forte a Trieste sono solo 11 ( a Tolone oltre 100) e , la misurazione della velicità delle raffiche di Bora è da sempre alquanto controversa, essendo i dati registrati in siti diversi, con strumentazioni spesso per nulla  rispondenti alle norme WMO. I dati di velocità più elevati si raggiungono nella fascia di transizione tra terraferma e mare aperto, come sui moli del porto. Propagandare tali dati come corrispondenti alla città

Riteniamo opportuno pubblicizzare la mistificazione da anni in atto da parte della stampa sulla reale velocità del vento di bora a Trieste che prende il via da dati assolutamente fuori della norma OMM presi da un osservatorio, che come esso stesso onestamente comunica nella propria pagina web, ha l'anemometro posizionato sopra il tetto su una torretta a 38.8 metri dal suolo.  Tali dati vengono poi propagati come se rappresentassero il vento che si riscontra per le vie cittadine.

Ecco come commenta l'enciclopedia online più famosa del mondo i dati sulla bora di questa stazione meteo: 

"Esso è molto forte in questa stazione, per la sua posizione particolare: al centro del corridoio in cui la bora scorre più violenta e al suo sbocco sul mare, ovvero nel punto in cui, per il cambiamento di ruvidità superficiale, essa acquista ulteriore velocità, e soprattutto perché la registrazione avviene sul traliccio a 38 metri dal suolo (occorre tener conto che la velocità del vento cresce con l'altezza in modo logaritmico). Da non sottovalutare infine l'inevitabile ulteriore fenomeno di overspeeding dell'anemometro( la misurazione strumentale supera la realtà anche del 10 %) che in caso di venti a raffiche e con repentini variazione di direzione, come appunto la Bora, affligge tutti gli anemomtri a coppe.


Dati registrati quindi in posizione particolarissima e su una torretta a 38.8 metri dal suolo, quindi circa quattro (4) volte più in alto dei corretti 10 metri ovvero quanto prevederebbe la norma meteorologica internazionale WMO cui obbligatoriamente sottostanno tutte le stazioni meteo di questo mondo.
 
La velocità del vento, cresce in modo logaritmico aumentando l'altezza dal suolo (come sui viadotti o.... su una torretta sopra un alto edificio, come nel ns.caso) e ciò vale in modo più accentuato nei centri urbani.
 
Eccco perchè l'Organizzazione Mondiale Meteorologica ha stabilito una unica quota standardizzata di 10 metri esatti dal suolo per effettuare in tutto il mondo la misurazione del vento.
 
L'effetto dell'altezza sulla velocità del vento è di tipo logaritmico, e può essere espresso, secondo la legge di Riegeli, come:
vz / vs = ( hz / hs )n 
 
Nel caso di territorio urbano, e applicando il coefficiente di stabilità di Pasquill , il coefficiente N ammonta mediamente a 0,6 
 
Applicando la formula logaritmica, vediamo che misurando la velocità a 38.8 metri si ottiene almeno il 30% di più che alla quota standard internazionale WMO di 10 metri. 




Dare notizia di Bora a 120 km/h quando in città ci sono al massimo 35 km/h e difatti si può vedere la gente seduta ai tavoli all'aperto dei bar e dei ristoranti, al massimo un po' infastidita, è una prassi per certi sciagurati, che si rendono ben conto del male che fanno all'intera città, con danni incalcolabili per turismo e affari.  Anche recentemente si è propagata la notizia di bora a 130 km./h quando quel giorno sulle stesse rive , i locali  erano gremiti di clienti che pranzavano all'aperto visto il bel sole e la buona temperatura.

Nello stesso momento in cui sulle dighe si registrano raffiche da uragano, per le vie della città la realtà è ben altra e la velocità può essere anche un terzo. I triestini sono abituati a sentire per radio questi dati strampalati per cui se in città c'è effettivamente vento forte e si sente dire alla radio che sono stai registrati 140 km/h essi credono  che si possa far shopping per la città e andare tutti in motorino con un vento di centoquaranta chilometri orari, cosa che se fosse reale renderebbe evidentemente impossibile pure andare in automobile. E come poter credere che si possa giocare le partite di calcio, visitare i mercatini, pattinare in piena piazza, quando alla radio la bora risulterebbe a 130 !!! Povero mondo...

Leggiamo insieme la scala di Beaufort :

Interi alberi agitati, difficoltà a camminare contro vento : 50-61 km/h

 

Rami spezzati, camminare contro vento è impossibile : 62-75 km/h

 

Camini e tegole asportati; grosse ondate,spesse scie di schiuma e spruzzi: 75-88 km/h

 

Rara in terraferma, alberi sradicati, gravi danni alle abitazioni: enormi ondate: 89-102 km/h

 

Raro, gravissime devastazioni: onde enormi ed alte, che possono nascondere navi di media stazza : 103-117 km/h

 

Distruzione di edifici, manufatti, ecc. : oltre 118 km/h

 

Considerando le facilità con cui viene propagandata Bora a 120 km/h senza che succeda praticamente nulla è evidente che stiamo tutti vivendo in universo parallelo !!

 


 Nemmeno i dati presi  sul molo, il punto più naturalmente esposto, sono tuttavia veramente affidabili . Uno dei record di velocità registrato a norma WMO a Trieste degli ultimi anni è stato toccato il 10 marzo 2010 (152 km/h) e in città avremmo dovuto contare le vittime e cercare sopravissuti tra le macerie, in realtà c'era solo un certo disagio. Guarda caso  mentre presso l’anemometro dell’ISMAR sul molo F.lli Bandiera si archivia una famosa raffica di picco di ben 50.8 m/s, l’adiacente anemometro dell’OSMER a solo  un paio di metri di distanza ha  segnato una raffica inferiore di varie decine di km/h... che valore dare allora a misurazioni così contradditorie prese nel medesimo posto....
 
Difatti altre volte accade il contrario e l'anemometro Ismar registra moltissimi più km/h dell'Osmer. Il tutto, ripetiamo a distanza di un paio di metri. Che valore hanno allora tali dati ?? !! Eppure vanno a ruba tra i sensazionalisti della TV, e diffusi in tutta Italia rapidissimamente !!

 

TRIESTE CITTA' - VELOCITA' MEDIA MENSILE DEL VENTO 

Jan

Feb

Mar

Apr

Mai

Jun

 

5.9

5.3

5.1

4.9

5.5

6.9

[km/h]

Jul

Aug

Sep

Okt

Nov

Dez

 

7.0

7.5

7.1

7.5

10.7

10.5

[km/h]

 Media annuale  :  7.0 km/h

 fonte dato : Wetteronline.de

osservatorio ITN in piazza Ortis

LEGGENDE METROPOLITANE

Quante volte avrete letto in tanti siti che  "si circola tenendosi aggrappati alle corde che vengono stese per strada".

oppure (tratto da un sito del 2011) : " nelle vie in cui la bora soffia di più ci sono dei corrimano di corda" 


e in un altro sito: "nei punti più difficili il Comune mette i passamani di corda perchè i passanti si sostengano"

"Allora si danza, seppur controvoglia, trattenuti alle corde tese di strada ... " ( pubblicato pochi mesi fa !!)

Ma leggiamo la descrizione fatta da un sito turistico :  Il clima di Trieste è caratterizzato, soprattutto nei mesi invernali, dalla Bora, vento freddo che scende dalle montagne con raffiche di oltre cento chilometri all’ora, tanto che le zone aperte della città sono caratterizzate dalla presenza di corde antibora per consentire ai triestini di aggrapparsi e non essere travolti dal forte vento.

Quindi secondo questi meteopizzaioli, chi viene a Trieste d'inverno, qualunque giorno arrivi, troverà vento a 100 all'ora e si aggrapperà alle corde.

Come a dire che se andiamo a Genova qualunque giorno arriviamo troveremo 200 millimetri di pioggia e alluvione.

Abbiamo già scritto che per statistica i giorni con Bora forte sono solo 11 all'anno, ....ma parliamo ora delle fantomatiche corde !!!!

 come ha scritto recentemente una signora triestina nel forum web
 
"Mi ste corde le vedo nominade....
speto sempre de vederghene una...
Perchè mi in oltre zinquanta ani che son a Trieste no le go mai viste del vivo".


su un'altro forum
così scrive un triestino :

Mi personalmente no le go mai viste....


Ma ecco dai ricordi di un'anziana triestina :



Ricordo che negli anni ‘47 ‘48 hanno messo le corde. In centro città erano in Piazza della Borsa e in via Roma e poi a San Giacomo, dove iera più refolade.


Quindi, per la cronaca e affinchè chi scrive di cose non vere la smetta:
non troverete nemmeno una singola unica corda per la bora, le uniche reliquie esistenti sono quelle delle foto in bianconero ingiallite  esposte al museo e risalenti a metà del secolo scorso.

Le tempeste di Bora realmente forte sono infatti così rare ed eccezionali, e la durata ne è talmente breve, che non si è mai più ritenuto opportuno ripetere il laborioso esperimento del dopoguerra.

Saranno quindi 70 anni che non esiste alcuna corda per la Bora e e i malissimo informati che ancora lo scrivono come fosse attuale farebbero bene a finirla !!

Del resto ci sono siti che per terrorizzare il visitatore che deve venire a Trieste non trovano di meglio che ricordare 3 gravi fatti accaduti per colpa della bora : nel 394 d.c. , nel 1820 e nel 1956. Non molto spesso, che vi pare ?

LE PIOGGE

Sul Golfo, secondo le statistiche, la maggior parte delle piogge cade tra ottobre ed aprile.
I mesi estivi sono lunghi e caldi, con minime sui 18-20 gradi e massime sui 25-27 tra fine maggio a metà settembre talvolta fino a metà ottobre.
Nel lungo periodo estivo cadono al mese in media appena una trentina di mm. di pioggia , durante qualche raro e breve temporale (quasi sempre notturno) .
Confrontata la piovosità estiva della costa di Trieste con quella del vicino Friuli o del retrostante Carso sloveno, si tratta di meno di un terzo di quanto piova in estate in provincia di Udine, dove i temporali verso metà giornata sono quotidiani.
 

PRECIPITAZIONI ANNUE - REGENFALL

 

YEAR

Jan.

Feb.

Mar.

Apr.

May

Jun.

Jul.

Aug.

Sep.

Oct.

Nov.

Dec.

Mm.

920

70

70

80

90

70

50

40

60

80

110

120

80


 


 

 

 

STATISTICA DELLA TEMPERATURA MEDIA ANNUA ALLA STAZIONE METEO OSMER DI TRIESTE (PORTO LIDO) 

1997

15.4°

1998

15.2°

1999

15.2 °

2000

16.2°

2001

16.1°

2002

16.1°

2003

16.2° 

2004

15.7°

2005

15.0°

2006

15.5°

2007

16.2°

2008

15.7°

2009

16.1°

2010

15.0°

2011

16.1°

2012

16.1°

2013

15.6°

2014

16.6°

2015 16,2
2016 16,0

ISTITUTO METEOROLOGICO REGIONALE

L’istituto OSMER ha come compito primario il monitoraggio meteorologico del territorio del Friuli-Venezia Giulia

La principale rete di stazioni è quella sinottica, costituita da stazioni che, per struttura e rappresentatività del sito, rispecchiano gli standard internazionali stabiliti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO).


"Notevole risulta, infine, l'intensita' della radiazione solare in quanto, oltre
 a quella diretta, vi perviene pure quella riflessa dalla superficie acquea.


Grande e' il numero di giornate - 300 in media - almeno parzialmente serene".



POLLI S., 1970 - Valori normali del clima di Trieste. Ist. Sper. Talass., Trieste. Pubbl.640

 


Secondo le ricerche statistiche compiute dal noto Prof. Silvio Polli dell'Università di Trieste
, professore universitario e meteorologo triestino piu' famoso di tutti i tempi, il numero di giorni almeno parzialmente soleggiati che si contano in un anno lungo la costa triestina gareggia con quelli della Provenza e la Costa Azzurra, raggiungendo le 300 giornate annue.
 Si può arrivare sulla costa triestina fino alla cifra di 2678 ore di soleggiamento annue, e la media è di circa 2400 ore annue ovvero ben 400 ore di sole in più di Postumia ) .

INVERNI MITI E SOLEGGIATI

Più fa freddo in alta quota e più è marcata la differenza tra il territorio di Trieste rispetto a Norditalia e Slovenia : in certe occasioni, come in alcune giornate del dicembre 2009, si sono verificati al mattino presto quasi 20 gradi di differenza in più tra Trieste città e la pianura veneto friulana.

Ad esempio il 21/12/2009 si ebbe a Trieste una minima di 0 gradi e una massima di +7 mentre a Latisana, Codroipo, Portogruaro etc. si ebbe una minima di -18 e una massima di +1. Il giorno successivo, ormai finita l'ondata di gelo, la massima a Trieste salì fino a +15 gradi, a +16 il seguente, ma rimase a inchiodata a soli +5 in pianura.

 Persino nel famigerato 1985 quando il gelo proveniva dalla Russia ed in Italia tutte le citta' ebbero temperature glaciali tra i -11 (Roma) e i -23 (Firenze) o - 17 a Rimini, a Trieste si scese solo a -7,4 nella notte peggiore

 Nella vicina Slovenia in pianura, citta' di pianura non poi lontanissime da Trieste, come Celje o Maribor, hanno registrato in occasioni di forti ondate di gelo ben 30 gradi in meno di Trieste, pur essendoci in quota a 1500 mt. quasi le stesse temperature.

 Questa differenza abissale ed il suo aumentare in occasione delle grandi ondate di gelo, sfugge sempre agli elaboratori di previsioni, che prevedono per Trieste moltissimi gradi in meno di quanto poi si verifica. Purtroppo poi non vengono minimamente diffusi i dati effettivamente verificatisi e il pubblico legge solo le falsissime previsioni !!


I siti messi in rete dall'Italia  anche a fine 2014 erano stati tutti concordi a prevedere per Trieste per cinque giorni di fila di arrivare a  -8 e -9 di notte con massime a -5 di giorno....peccato che nella realtà ci sono state appena un paio di minime notturne sui zero gradi e le massime arrivarono quasi a +10... naturalmente le temperature assurde previste per Trieste erano supercommentate e in gran evidenza nei loro titoloni ma poi alla fine della fiera le vere temperature registrate a Trieste, enormemente più miti,.....non sono state mai pubblicizzate. logicamente.

 

TEMPERATURA MEDIA ANNUALE 1997/2014 :    15,72°

    

Secondo le statistiche più recenti, basate sulle  osservazioni degli ultimi 20 anni dall' osservatorio dell' Istituto metereologico regionale,  la temperatura media annuale di Trieste città è di 15,7 gradi centigradi , le precipitazioni annuali ammontano in media a 984 millimetri e l'umidità relativa media annuale è del 64 per cento. 


Le temperature estreme nel corso dell’anno lungo la costa raggiungono in media i  –2° per la minima assoluta dell'anno ed i +34° per la massima assoluta dell'anno.




Le previsioni di temperatura elaborate da computer sulla base delle temperature in quota e messe in linea da incompetenti gestori di siti meteo arrivano a diffondere false previsioni fino a 10 gradi in meno del reale per le minime di Trieste,

Non tengono infatti in conto che la situazione orografica e costiera della città smorza in modo notevolissimo gli abbassamenti di temperatura.

 

MINIME DELLA SCORSA NOTTE


La media annuale delle mnime notturne alla stazione di Osmer di Trieste è di 13,0 gradi.

SI VERIFICA non di rado DA NOVEMBRE A MARZO CHE DI FRONTE A MINIME vicine o sotto ZERO  IN PIANURA FRIULANA E SUL CARSO SLOVENO A TRIESTE LA MINIMA RIMANE  INVECE ATTORNO AI +5 C e anche di più nel centro storico


E nei giorni invernali non è raro partire da Trieste in  con un splendido sole e dodici-quattordici gradi, per piombare solo mezz'ora dopo nella nebbia sottozero e viaggiare verso Venezia o Treviso in un paesaggio di campi e alberi ricoperti di bianco ghiaccio e con alcuni gradi sottozero in pieno giorno.

 



Temperature dell’acqua Mediterraneo centrale

Webcam Rovigno d'Istria

Webcam Marina di Aurisina




Spiaggia della Lanterna a Portolido - Sullo sfondo il retrostante colle di San Giusto




STATISTICA VENTENNALE DELLE TEMPERATURE MEDIE NEI 12 MESI DELL'ANNO  PRESSO L'OSSERVATORIO REGIONALE DI TRIESTE PORTO LIDO 
JAN
FEB
MAR
APR
MAI
JUN
JUL
AUG
SEP
OCT
NOV
DEZ

6,8

7,3

10,1

14,0

19,1

22,8

25,0

25,0

21,0

17,0

12,3

8,2





LE PREVISIONI PER I PROSSIMI SETTE GIORNI





il clima  mediterraneo del litorale

I dati ufficiali sono concordi, rispetto alla media ventennale 1994/2014 di +15,7 gradi la stazione meteo dell'Osmer di Trieste ha registrato una media di +16,6 gradi e la stazione di Muggia (Ts) addirittura di +16,7 gradi. Si tratta di una media superiore di quasi un grado alla media normale e che posiziona il 2014 come anno piu' mite finora registrato dall'Osservatorio meteorologico della Regione. 

 Lungo il litorale le estati sono calde e secche, gli autunni mediamente piovosi e gli inverni piuttosto miti. 
Sul Golfo di Trieste quasi sempre almeno nelle ore centrali della giornata il cielo si rischiara e lascia passare i benefici raggi del sole.

 Per gran parte dell’anno la costa triestina gode quindi di un clima mite e soleggiato. Anche l’inverno, in genere, conta numerose giornate di sole, e risulta particolarmente salubre poiché statisticamente il clima lungo questa costa è di rado contemporaneamente freddo ed umido.

La media delle temperature minime a Trieste è tra quelle più elevate del Mediterraneo settentrionale, con una valore medio annuale che raggiunge i + 12,9 gradi centigradi.

La stessa media è di + 12,0 a Nizza e di + 13,0 a Monaco, considerate le località più miti dell'intera Costa Azzurra, e di +11,6 a Tolone.

Molto più fresca la zona di Saint Raphael tra Saint Tropez e Cannes con una media minime di soli +9,1 gradi e rispettivamente +9,9 gradi.

La minima assoluta registrata a Trieste negli ultimi 50 anni risale al 9 gennaio 1985 quando all'alba si registrarono -7 gradi centigradi. In quel periodo si registrarono temperature bassissime sulle coste del Mediterraneo settentrionale. Cannes scese a -12 gradi, Nizza a -7, Tolone a -7 , Antibes a -7 , Saint Rapahel a - 9 . Tra i dati spicca la bassissima temperatura di Cannes, dove la stazione meteo è sita oltrettutto in pieno centro e a pochi metri dal mare.

 La celeberrima località della Cote d'Azur registra sempre delle minime invernali piuttosto basse, con una media in gennaio di + 3,2 , quindi quasi 1 grado più fredda di Trieste Barcola .

La rada della città della Croisette inoltre è spesso battuta da violento Mistral, e come a Tolone e Marsiglia anche a Cannes sono state registrate raffiche in Porto di 180 km/h

Ignoranza climatica tra gli italiani

 la media annuale delle minime notturne sul litorale di Trieste ( +13 ) è superiore a quella media dell'Italia meridionale ed isole (+12 ), ovviamente superiore a quella dell'Italia centrale (+9.0°) e ancor più ovviamente a quella settentrionale (+6.0).
Dati Istat. La media annua italiana delle minime  è di +9.8°.
Per quanto riguarda le località del norditalia,  in inverno, a partire da novembre,  le loro massime diurne spesso sono inferiori alle minime notturne che ci sono a Trieste.

Com'è allora che nella vicina Italia nell'immaginario collettivo Trieste viene ritenuto un posto gelido e spesso c'è chi candidamente chiede se d'estate vi si possa fare il bagno in mare o l'acqua è troppo fredda ? Domandarlo proprio qui dove il mare tra giugno e settembre misura tra i 26 e i 28 gradi !!!!

 Per malcelata invidia di alcuni e per disinformazione di tanti altri altri, c'è ignoranza abissale sul clima triestino, evidentemente. Ma questo sito con un po' di pazienza vi aiuta a mettere un po' le idee a posto.

Nell'inverno 2014/2015   le medie mensili registrate dall'AM fuori città ( quindi più fredde del centro cittadino ) sono state/di 14,9 gradi a novembre, di 9,0 a dicembre, di 8,5 a gennaio e infine di 7,5 a febbraio. La  media delle massime è variata dai 17,7 di novembre agli 11,2 di dicembre, gli 11,4 di gennaio e i 10, 2 di febbraio. Per le minime si è andati dai 12° di novembre ai 6,9 di dicembre, i 5,5 di gennaio ed i 4,8 di febbraio.

Accade però, per strani motivi di malevolenza e/o di grassa ignoranza, che i giornali e le televisioni italiane, tutti i siti web meteo in prima fila, sistematicamente ignorano completamente la città di Trieste al momento di enumerare le temperature effettive ( mentre persino Campobasso ed Aosta, vengono comprese tra le "importanti città" di cui si premurano di dare i dati real time) tenendole quindi ben nascoste,

  Nella cartina è rappresentata la tipica situazione climatica delle temperature minime in Italia in pieno inverno. Come si vede la temperatura di Trieste è in genere un grado più fredda di Genova e Cagliari, simile a quella di Napoli, più mite di Roma, enormemente più mite di Venezia, Bologna, Milano e Torino 

Non bastasse, le rare volte in cui nominano Trieste,  e' per sparare dati falsi e inventati, tanto nessuno verra' a controllare le panzanate che costoro inventano, Ecco quindi annunciare nevicate mai successe in città ma in alta collina, temperature inventate dieci gradi inferiori a quelle reali, dati sulla Bora che se fossero minimamente veri qui ci sarebbero solo macerie....

 Quanto spesso durante le ondate di gelo le nostre temperature di  + 5   al Tgcom o alla Rai per fare folklore diventano - 5 , tanto per non smentire i titoloni che il norditalia è tutto molto gradi sottozero.

Il litorale del Territorio di Trieste è invece molto mite rispetto sia al vicino nord Italia che al retroterra balcanico, con minime invernali nei periodi più freddi che risultano spesso 8 gradi più alte delle località del Veneto e fino a 15 gradi superiori alla retrostante Slovenia. In taluni casi estremi per alcune notti di seguito l'osservatorio triestino dell'Os.mer ha registrato minime notturne superiori di 20 gradi rispetto a quanto rilevato ufficialmente in località vicine al mare della provincia di Venezia (dicembre 2009).

Il faro di Salvore sulla punta occidentale dell'Istria. Marca geograficamente il punto esatto di ingresso nel Golfo di Trieste provenendo da Sud e ne costituisce il punto più meridionale.


Salvore Monterosso - Webcam in direzione Portorose


Già nel '900 il professor Eduard Mazelle direttore del K.K. Osservatorio di Trieste osservava come la costa adriatica orientale, di cui fa parte il litorale triestino, fosse, a parità di latitudine, ben 3 gradi più calda di quella occidentale ( coste italiane) e di come l'isola di Lussino, al largo dell'Istria, avesse LE medie INVERNALI DELLA  Costa Azzurra.

              

Così osservava nel 1882 lo scrittore austriaco Piclher, in riferimento a Duino (TS) :
"E in vero la posizione è cosi felice, che oltre il leccio e l'ulivo, si osserva fra quei ciglioni l'alloro, il mirto, il laurotino, i graziosi ed olezzanti fiori del cappero, (Capparis spinosa), di cui son coperte le muraglie e i torrioni del castello, melograni e liquirizia e vi crescono rigogliose pure le piante più delicate dei climi meridionali."  R.Pichler, 1882
I castellani di Duino gia' ai tempi dell'Impero facevan lucroso commercio con l'Austria interna degli aranci che si coltivavano.

Sistiana - Golfo di Trieste - sullo sfondo la penisola di Salvore.

Poco a sud di Trieste il 45 -esimo parallelo taglia la penisola istriana, cosicché Trieste si trova a metà strada tra l'Equatore ed il Polo, nella posizione ideale dal punto di vista geografico e climatico dell'emisfero settentrionale. La presenza del mare Mediterraneo e il riparo delle colline circostanti permette qui una media   di 24 ° in estate e, rispettivamente, di 16° in autunno,  di 8° in inverno e 15° in primavera. La costa di Trieste è la zona più settentrionale del mondo in cui prospera una macchia mediterranea originale e dove si produca olio da varietà autoctone di olivo ( Bianchera e Carbonera) che si perpetuano sempre qui da oltre 2000 anni, ( e non da varietà di  provenienza meridionale importate recentemente nel tentativo di acclimatarle, come accade nell'Italia settentrionale). 

Lungo la costa triestina il duplice riparo, a distanza adeguata, dei colli e dei monti, arresta i rigori del freddo invernale, lasciando tuttavia circolare una benefica ventilazione che favorisce la formazione di deboli brezze che bastano ad evitare l'eccessivo riscaldamento nelle giornate d'estate e l'eccessivo raffreddamento nelle notti invernali. La costiera triestina è inoltre esposta nella direzione più favorevole alla mitezza del clima, a sudovest.

Nel corso dell'anno, il mare mitiga la temperatura dell'aria migliorando le condizioni climatiche locali in combinazione colle correnti calde marine che risalendo da Sud l'Adriatico lungo la costa dalmata si incurvano infine nella Baia di Trieste. Il contrario di quanto avviene lungo le coste adriatiche italiane, che d'inverno vedono scorrere una costante corrente marina da nord ed essendo prive di riparo collinare ad est, sono di 3 gradi piu' fredde a parità di latitudine con l'Adriatico orientale, come scriveva già alla fine dell'ottocento il professor Eduard Mazelle, direttore dell'Imperialregio osservatorio metereologico marittimo di Trieste.
 
E' quindi  il mare il fattore che influenza principalmente il clima di Trieste e dalla sua Riviera, conferendogli espressi caratteri marino mediterranei.

Schema di Koeppen Geiger:

Clima mediterraneo Temperato caldo
(Cs)

Media annua di almeno  14.5 °C; media del mese più freddo di almeno 6 C° ,  almeno 4 mesi con media > 20°C;

Stando alle statistiche vi rientra  appieno la fascia costiera del Territorio di Trieste, grazie ad una media annua di oltre 15 gradi, 4 mesi oltre i 20 gradi e una media di gennaio di 6 gradi..

La serie statistica del più recente trentennio di rilevazioni 1981/2010 registra a Trieste un'aumento di temperatura rispetto alla precedente serie (1971/2000) di ulteriori 0,4 gradi. La media annua risulta di 15,7 gradi a Portolido Osmer e di 15,4 a Barcola AM e a Muggia Osmer.

 

CI SARA' VENTO NEI  PROSSIMI GIORNI ??

Stufi di siti che prevedono forti Scirocchi e Bore cinque volte più spesso di quanto poi si verifica davvero ?

Se ci sarà del vento ce lo dice con buona affidabilità la differenza di pressione tra Maribor e Trieste. Nel grafico per i prossimi giorni, tra -4 e +4 non avremo che venti nulli  o deboli, al di sopra di +4 avremo libeccio o scirocco, mentre sotto i - 4 hp di differenza barometrica soffierà il borino, e avremo bora se la linea va  oltre i -6 Hp di differenza

I venti che dominano sul Bacino Adriatico sono la Bora e lo Scirocco. Il nome Bora viene impiegato per indicare una forte corrente di aria continentale che arriva sul Mare Adriatico prevalentemente tra Nord e Nord-Est. I venti di Bora si formano quando una massa di aria fredda e asciutta si accumula sui Balcani e, raggiunta l'altezza dei passi montuosi, si incanala lungo le valli delle Alpi Dinariche soffiando violentemente su alcune zone adriatiche. La Bora è un vento catabatico,  freddo e secco d'inverno, ma talvolta rovente ( fino +37 gradi) d'estate, che spira con una velocità media di 15 m/s raggiungendo eccezionalmente in mare aperto punte massime di 50 m/s.

Giunge su Trieste riscaldata comunque di 4 gradi circa per compressione adiabatica, scendendo dai 400 mt. al livello del mare ( effetto phoen).

Proseguendo verso Venezia e Chioggia la Bora recupera pochissimo calore dal mare ( al contrario di quanto imprecisamente scrivono alcuni)  e si raffredda invece nuovamente di  qualche grado in quanto l'aria è ora libera di riespandersi sul mare, . In genere quindi giunge a Venezia un paio di gradi più fredda che a Trieste e lo si può verificare seguendo le temerature registrate nelle due città.

Anche lo scirocco a Trieste arriva scendendo dalle colline presenti a sudest quindi anch'esso si riscalda ulteriormente per compressione adiabatica. Difatti d'inverno in caso di scirocco Trieste può raggiungere per molti giorni di seguito i 15 o 17 gradi anche la notte, mentre Venezia spesso non arriva agli 8 nemmeno di giorno.

Generalmente, eventi con intensità di almeno 15 m/s in mare aperto hanno una frequenza che varia da 1 giorno al mese (o meno) nel periodo estivo, fino ai 6 giorni in un mese in periodo invernale con una durata media degli episodi compresa tra 12 ore e 48.

 

CAMBIAMENTI CLIMATICI



Rispetto al secolo scorso la temperatura media sia dell'aria che del mare a Trieste è salita di ben oltre un grado, parallelamente sono diminuite del 10 % le precipitazioni, che da oltre 1000 millimetri sono passate attualmente a poco più di 900 mm. annui.
Secondo gli studi del Max-Planck-Institut für Meteorologie di Amburgo la zona di Trieste é tra quelle che più beneficieranno di un miglioramento climatico nel corso del nuovo secolo.

Per il periodo 2071-2100 si prevedono qui addirittura oltre 4 gradi di media in più rispetto al periodo 1961-1990 , il che porterà la temperatura media annuale non lontano dai 19 gradi. Le precipitazioni , secondo le ultime elaborazioni, da noi dovrebbero restare sui livelli attuali ( diminuendo sul Mediterraneo meridionale ed aumentando sul Nordeuropa). Se già oggi la nostra zona é un paradiso botanico, essendo tra le zone con maggior biodiversità, (con quasi 2000 specie diverse che vivono in 212 kmq, pari al doppio della provincia di Roma, cha ha però un estensione decine di volte maggiore) c'é da immaginare quale straordinaria evoluzione porterà un simile optimum climatico.

Si è molto discusso sulla possibilità che un cambiamento della circolazione termoalina degli oceani possa indebolire il riscaldamento dell'Europa Occidentale da parte della Corrente del Golfo. Il Max Planck Institut ritiene che in nessun caso questo possa contrastare se non in minima e trascurabile parte il riscaldamento atteso sulle nostre zone. Si prevede inoltre un costante aumento dell'indice NAO ( Oscillazione nordatlantica) con inverni sempre più dominati dall'influsso mite e umido dell'Atlantico, mentre la diminuzione di del differenziale di temperatura tra Mediterraneo e Europa continentale ( che si scalderà di oltre 6 gradi ) porterebbe a una pressoché totale scomparsa delle ondate di freddo dalla Russia.

Negli ultimi anni, probabilmente perché il cambiamento climatico ha migliorato il clima del golfo di Trieste piu' di altre zone ( come conferma il Max Planck Institut ), anche Bari e Napoli, persino Lecce, registrano spesso dati ufficiali di temperatura minima piu' freddi di Trieste.

Trieste 1961/1990: ge 5.1 fe 6.3 ma 9.1 ap 13.4 ma 18.0 gi 21.4 lu 24.0 ag 23.5 se 20.2 ot 15.4 no 10.2 di 6.3 anno 14.4   

Trieste 1971/2000: ge 5.7 fe 6.5 ma 9.4 ap 13.2 ma 18.1 gi 21.4 lu 24.1 ag 24.0 se 20.1 ot 15.3 no 10.2 di 6.9 anno 14.6

Trieste 1981/2010: ge 5.8 fe 6.3 ma 9.6 ap 13.7 ma 18.6 gi 22.0 lu 24.8 ag 24.6 se 20.5 ot 15.9 no 11.0 di 7.3 anno 15.0

 

Nella bella Napoli, dove tanto si canta o'sole mio, tranne quando le tubature dell'acqua scoppiano per il gelo (2014), risulta che il numero delle giornate di sole, di per sé non poi così elevato come si ama far credere è diminuito in modo impressionante ( il 20% in meno ) negli ultimi decenni, con un parallelo aumento esponenziale delle giornate con pioggia. Nella città partenopea sono aumentate pure le tempeste di vento con danni ogni anno  ingenti.

Sul Golfo di Trieste oltre il 90 % delle giornate estive sono serene e soleggiate.La stagione ufficiale dei bagni fin dai tempi dell'Impero Austroungarico, che aveva qui la sua Riviera Austriaca, va dal 1 Maggio al 15 ottobre.
 
Lungo la fascia costiera d'inverno la brina mattutina è un fenomeno del tutto inconsueto, la neve é un evento molto raro e possono passare anche oltre 10 anni senza che la neve raggiunga la costa od il centro città, e se cade, non attacca e subito si scioglie cosicchè ad esempio nel decennio 1990-2000 la media di neve annuale è stata di 0,0 cm. 
Pure la grandine è davvero rara lungo la costa, contando Trieste i valori di frequenza tra i più bassi d'Italia ( un terzo delle già fortunate Genova e Palermo ).

UMIDITA' RELATIVA

Jan

Feb

Mar

Apr

Mai

Jun

Jul

Aug

Sep

Okt

Nov

Dez

69

61

66

65

61

59

60

58

63

69

65

65

 

Relative Feuchte in Triest

Umidità Relativa a Trieste

Jahresdurchschnitt 64  %

Media annuale 64 %

 

 


L'unico periodo in cui la zona può essere interessata da forti seppur brevi nubifragi è all'inizio dell'autunno, al passaggio delle cosiddette gocce fredde sul mare caldo.
Altrimenti le precipitazioni portate dalle normali perturbazioni sono in genere moderate, e capita spesso che qui non piova o cadano poche gocce mentre le zone vicine sono interessate da eventi alluvionali.


Il vento di scirocco a Trieste infatti, scendendo dai monti dell'Istria, per compressione adiabatica alza le temperature di circa 4 gradi rispetto al Friuli e a Venezia, e spingendo verso l'alto l'aria difficilmente porta pioggia sulla riviera triestina , anzi spesso rasserena il cielo mentre in pianura e montagna piove a dirotto.

 


IL TEMPO ATTUALE ALL'INTERNO E AL NORD DELLE ALPI







TEMPO ATTUALE NORDITALIA



Weather Underground PWS IVENETOV47Weather Underground PWS ILOMBARD330





Secondo una ricerca 2014 della società britannica IPSOS Mori gli Italiani sono il popolo più ignorante in materia di attualità e di realtà che li circonda.... Gli italiani conquistano un nuovo primato: quello del popolo più ignorante e disinformato del mondo. È questa la fotografia scattata da una ricerca internazionale, volta ad analizzare quanto la percezione della realtà sia mediata non solo da una scarsa comprensione informativa, ma anche da paure, credenze popolari, leggende ed esasperazione politica. E se a questi dati si aggiunge come l’Italia sia da decenni la nazione con il più alto tasso di analfabetismo funzionale, la maglia nera conquistata è quella delle più imbarazzanti...


I siti italiani, stampa e televisione, sono assai ben inseriti in questa situazione di ignoranza nazionale, sono talmente ignoranti che prevedono per Trieste le stesse temperature di Trento o Udine, .... manca solo il ponte tra Trento e Trieste a questi analfabeti ! I siti messi in rete dall'Italia  anche a fine 2014 erano stati tutti concordi a prevedere per Trieste per cinque giorni di fila di arrivare a  -8 e -9 di notte con massime a -5 di giorno....peccato che nella realtà ci sono state appena un paio di minime notturne sui zero gradi e le massime arrivarono quasi a +10... naturalmente le temperature assurde previste per Trieste erano supercommentate e in gran evidenza nei loro titoloni ma poi alla fine della fiera le vere temperature registrate a Trieste, enormemente più miti,.....non sono state mai pubblicizzate. logicamente.

Mentre infatti vere metropoli come Campobasso od Aosta vengono senza fallo citate in prima pagina nelle liste delle temperature sui siti meteo web, Trieste è invece sempre la scomparsa dalle scene. Sfogliate pure decine di siti e controllate quanti forniscono in evidenza le temperature reali registrate a Trieste. Casomai ve le dovete cercare nei meandri del sito, ma spesso sono quelle dell'aeroporto di Ronchi, nella pianura friulana... dai 5 ai 10 gradi più fredda di Trieste !in provincia di Gorizia....